Pubblicato il 26 gennaio 2012 ¬ 17:40h.Riccardo
Parafrasando Leibnitz, potremmo scrivere che quello che si va a votare lunedì prossimo in consiglio comunale “è il migliore dei Pat possibili”. Il che non significa che, in linea teorica perlomeno, non si poteva fare di meglio ma che tra tutti i Pat che poteva produrre l’attuale maggioranza che governa la città, questo, ripulito dal maxi emendamento che ha visto tra i suoi promotori i consiglieri della lista In Comune, Camilla Seibezzi e Beppe Caccia, è senza dubbio il migliore. Un Pat quindi che “andremo a votare convinti – ha commentato Caccia – pure se sappiamo bene che molti nodi rimangono irrisolti e che molte scelte fondamentali sono state demandate alla stesura dei piani di intervento. A questo proposito, invitiamo tutte le associazioni e gli ambientalisti che ci hanno sostenuto sino ad oggi con proposte, consigli e critiche, a non abbassare la guardia. Sull’assetto definitivo del Quadrante la battaglia è ancora aperta e dovremmo mobilitarci ancora per difendere il nostro territorio”. (continua…)
Pubblicato il 25 gennaio 2012 ¬ 15:38h.in Comune
Una vicenda che sta passando sotto silenzio è la chiusura del COSES, ente pubblico di ricerca economica, sociale e territoriale nato alla fine degli anni Sessanta per volontà degli enti locali veneziani. Concretamente si tratta del licenziamento di quattordici persone: nulla nella massa di perdite di lavoro che si registrano in questi mesi. In questo caso poi si può contare che l’Amministrazione Comunale trovi il modo di salvare almeno le persone. Ma non è questo il punto. Il punto è che una comunità senza progetto pensa di potere fare a meno del luogo dove da anni è stato accumulato il sapere sulla città e dove si sono accumulate le competenze per leggere e interpretare la realtà e fornire gli strumenti per modificarla. (continua…)
Pubblicato il 19 gennaio 2012 ¬ 15:46h.Riccardo
Cari amici,
dal 19 al 23 settembre 2012, si svolgerà la terza Conferenza internazionale LA GRANDE TRANSIZIONE. La decrescita come passaggio di civiltà presso la sede IUAV di Santa Marta, che vede il Comune di Venezia tra i promotori, accanto ad organizzazioni nazionali ed internazionali.
In occasione di questo evento, vorrei invitarvi all’incontro pubblico “Verso Venezia 2012” che si svolgerà il prossimo 2 febbraio alle ore 18.00 presso Sala San Leonardo, (Strada Nuova, Venezia).
In questa occasione potremo confrontarci sui temi legati alla decrescita, alla sostenibilità ambientale e all’ equità sociale, così da rendere Venezia realmente protagonista di una proposta di cambiamento nel dibattito generale sui temi che ormai attraversano la quotidianità di noi tutti.
Quest’anno la Conferenza, dopo quella di Parigi e Barcellona, si pone l’ambizioso obiettivo di dare rilievo a metodi partecipativi di discussione e confronto, a partire già dal processo della sua costruzione, nello sforzo di avvicinare il più possibile le dimensioni della ricerca scientifica, dell’impegno civico e politico, dell’espressione artistica e della sperimentazione di buone pratiche.
Il prossimo 2 febbraio saranno presenti Gianni Tamino, Lucia Piani, Paolo Cacciari dell’Associazione per la decrescita, oltre naturalmente a me.
Sperando di incontrarvi tutti, vi invio i miei più cari saluti
Gianfranco Bettin
Pubblicato il 13 gennaio 2012 ¬ 16:45h.Riccardo
Venezia, aeroporto Marco Polo – Ambientalisti, attivisti dei movimenti, sindacalisti. Tutti insieme per un Pat che sia uno strumento capace di difendere e di costruire la città che vogliamo. Un Pat che sia uno scudo e non una porta aperta per le devastanti speculazioni legate alla Tav, all’ampliamento dell’aeroporto e a Tessera City.
Srotolando due enormi striscioni con al scritta “Marchi, giù e mani dalla città”, questa mattina, venerdì 13 gennaio, una trentina di giovani ha simbolicamente occupato per un paio di ore circa la sala partenze dell’aeroporto Marci Polo. L’iniziativa che si è svolta pacificamente e senza causare intoppi ai passeggeri in procinto di imbarcarsi, è stata organizzata non soltanto da varie associazioni dell’ambientalismo lagunare come Legambiente, Vas e assemblea contro il Rischio chimico, o da centri sociali come il Rivolta o il laboratorio Morion, ma anche dalla Filt Cgil. Tra gli manifestanti, anche il segretario provinciale Umberto Tronchin. (continua…)
Pubblicato il 12 gennaio 2012 ¬ 23:16h.Federico Della Puppa
La vicenda COSES in breve.
In maggio la Provincia esce dal consorzio COSES che così rimane con un unico socio: il Comune.
Il Comune non si oppone all’uscita della Provincia e dichiara che si farà carico dei dipendenti.
Da maggio iniziano gli incontri con sindacati e Comune. Nel frattempo il Consiglio provinciale ratifica la decisione della Giunta.
La proposta del Comune è: la costituzione di una fondazione di ricerca e l’eventuale disponibilità all’assorbimento di parte dei dipendenti.
Tempi: entro luglio si porta in Consiglio Comunale il piano.
Da allora niente di concreto accade fino al 21 dicembre quando l’Assessore Paruzzolo, Assessore alle aziende partecipate e delegato del sindaco per seguire la questione COSES, gira ai sindacati una proposta. Essa in sintesi prevede la costituzione di una società consortile a responsabilià limitata con capitale al 51% ripartito in quota uguale tra Comune e Camera di Commercio. Il resto delle quote (49%) ad altri consorziati non individuati. Trasformazione del contratto da Federambiente a quello degli Enti locali e riduzione del costo lavoro del 31% (azzeramento delle carriere). Sostegno da parte del Comune per i primi 2 anni e poi la quasi totale sostenibilità affidata al libero mercato. (continua…)
Pubblicato il 9 gennaio 2012 ¬ 09:13h.in Comune
(Da Il Gazzettino, 8 gennaio 2012)
La rubrica Lettere di ieri ospita un delirante messaggio, firmato da non meglio precisate “associazioni e gruppi veneziani per un Altro Pat”, che – invece di indicare con precisione ed accusare esplicitamente i responsabili di progetti di infrastrutture inutili e devastanti, di speculazione immobiliare e cementificazione del territorio – formula farneticanti accuse nei confronti del sottoscritto che sarebbe, udite udite, “al servizio di chi vede nel territorio una macchina per far quattrini“. Una vera e propria infamità, che potrebbe tranquillamente essere seppellita dalle incredule risate di chiunque in città conosca le posizioni sostenute e le battaglie condotte negli ultimi quindici anni in città dal sottoscritto, in buona compagnia di molte e molti, su questioncelle come il MoSE, la Sublagunare, il moto ondoso e l’impatto delle Grandi Navi, la chimica a Porto Marghera, la TAV, il raddoppio dell’aeroporto, Tessera City e l’elenco potrebbe a lungo continuare. Ci sono armadi di atti (istituzionali e, qualche volta, anche giudiziari) a ricordarlo. La cosa grave è che, come ho potuto personalmente verificare, diverse associazioni e gruppi che in città si stanno battendo in queste settimane per cambiare il Pat questo comunicato non l’hanno mai visto prima della sua pubblicazione e non lo condividono affatto. C’è dunque qualcuno che, nascondendosi vigliaccamente dietro l’anonimato di una sigla generica, sta mestando nel torbido, cercando di inserirsi con una piccola provocazione in un dibattito che riguarda il futuro del nostro territorio. Sul Pat e sui nodi ad esso collegati sono in gioco enormi interessi e dovremmo davvero chiederci cui prodest calunniare a mezzo stampa chi, come il sottoscritto, ha assunto pubblicamente e limpidamente posizioni critiche sul tema.
Beppe Caccia
consigliere comunale Lista “in comune” Venezia
Pubblicato il 7 gennaio 2012 ¬ 00:22h.in Comune
Segnaliamo un appuntamento culturale e politico in città: martedì 17 gennaio alle ore 17.30 a Venezia presso la Galleria Michela Rizzo (S. Marco 2597, Fondamenta della Malvasia Vecchia, Palazzo Palumbo Fossati) verrà inaugurato il circolo P.P.Pasolini, con una tavola rotonda coordinata da Renata Mannise che vedrà la partecipazione di Gianfranco Bettin, Carlo Forte ed Emanuele Zinato. Durante l’incontro verranno letti da Alessandra Prato e Gianni Moi brani tratti da testi di P.P.Pasolini e proiettati alcuni spezzoni di film.

Pubblicato il 29 dicembre 2011 ¬ 09:05h.in Comune
Il paventato sgombero dello spazio studentesco
“Ca’ Tron, una preziosa esperienza, da non sgomberare”
L’assessore Bettin per il dialogo tra Università e studenti
L’assessore comunale alle Politiche giovanili, Gianfranco Bettin, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“L’eventuale sgombero – di cui danno notizia le cronache – dello spazio utilizzato all’interno di Palazzo Tron dal collettivo di studenti che da circa due anni promuove iniziative rivolte alla popolazione studentesca ma anche alla città nel suo insieme, priverebbe Venezia di un’opportunità importante.
In questo periodo, infatti, il collettivo studentesco ha animato dibattiti e sostenuto proposte di indubbio valore civico e culturale, oltre che di specifica rilevanza all’interno dell’ambiente universitario e giovanile cittadino, qualificandosi come una realtà vitale, capace di esprimere analisi critiche ed elaborazioni positive di interesse generale, oltre che di offrire occasioni di aggregazione e divertimento intelligenti.
E’ dunque auspicabile che non si proceda unilateralmente sgomberando questo utile spazio di incontro e di confronto e che, tra collettivo studentesco e Università (un Ateneo da sempre lungimirante), si giunga a un dialogo capace di garantire la continuità di questa significativa esperienza. Se qualcosa può fare l’amministrazione comunale per favorire questa soluzione, confermiamo la nostra piena disponibilità.”
Venezia, 28 dicembre 2011
Pubblicato il 19 dicembre 2011 ¬ 15:38h.Riccardo
Riceviamo e pubblichiamo volentieri una interessate riflessione inviataci dagli amici del circolo P. P. Pasolini.
La questione della cultura va affrontata con una visione affrancata dal concetto che si tratti di una sovrastruttura sociale. Si deve rifiutare la volgarità di Tremonti che “con la cultura non si mangia”.
Intanto perché in Italia i vari settori culturali impiegano più di 330.000 addetti e creano un indotto economico notevole, poi perché mettere la cultura al centro dei valori della nostra società significa promettere a noi stessi una crescita di lungo periodo fondata sulla consapevolezza e sulla fantasia, significa investire nella produzione artistica e dello spettacolo, rendendoci conto che, a determinate condizioni, sarà la cultura a produrre economia. (continua…)