La carica dei mille

A stretto giro di stampa, dopo la pubblicazione dei nominativi e degli emolumenti degli attuali presidenti e consiglieri di amministrazione delle partecipate, il Sindaco ha reso noto ai cittadini che intende procedere al rinnovo di alcune importanti aziende partecipate: Veritas, ACTV, PMV, Casinò di Venezia, nonché altre società come Vela, Venis e Venezia Spiagge.

Si tratta di aziende che governano la quotidianità del cittadino: la raccolta dei rifiuti urbani piuttosto che la pulizia degli spazi pubblici e la manutenzione del verde urbano, la distribuzione dell’acqua, il trasporto pubblico, e che dire delle capanne e degli ombrelloni dell’imminente stagione balenare? Per non tacere di quella che a buona ragione viene considerata la cassaforte del Comune.

Si tratta di aziende che decideranno la strategia dello sviluppo del Comune in termini, ad esempio, di impiego di energie sostenibili condizionando significativamente l’impronta di sostenibilità che Venezia avrà nel futuro  prossimo per i bambini di oggi.

Il passaggio delle nomine è un passaggio politicamente rilevante in quanto rappresenta un’importante occasione di promuovere agli effetti pratici la partecipazione qualificata e motivata delle cittadine e dei cittadini alla gestione della “cosa pubblica”.

In teoria, infatti, tutti i cittadini possono presentare la loro candidatura al Sindaco il quale provvede alla loro nomina promuovendo quindi la partecipazione dei cittadini nel governo di quanto più gli è vicino. Il cittadino nominato presterà il proprio impegno e capacità come rappresentante di un mandato del Sindaco attuando così il diretto rapporto tra azione di governo promossa e coordinata dal primo cittadino e governo della città richiesta e prestata dal singolo cittadino.

In questa prospettiva, al Sindaco di Venezia si offre l’occasione di praticare il rinnovamento della classe dirigente assicurando l’afflusso di energie necessarie all’attuazione tangibile del progetto di governo della città contenuto nel programma a cui la nostra Associazione ha ampiamente contribuito.

Al Sindaco è altresì offerta l’occasione di dimostrare la propria indipendenza rispetto alle richieste di spartizione dei partiti e di cambiare la rotta di una prassi consolidata nel tempo; evitare cioè che il passaggio delle nomine degli organi di governo delle partecipate si configuri come una “camera di compensazione” per tutti coloro che al primo round – quello della formazione del consiglio comunale e della giunta – non hanno ottenuto giusta visibilità o investiture.

I cittadini dell’Associazione In Comune, chiedono al Sindaco di condividere e promuovere la linea dell’indipendenza ancorandosi a quattro boe che delineano il solco dell’autentico e non ritualistico rinnovo della classe dirigente, trasparenza delle scelte e partecipazione dei cittadini:

  1. una persona/una nomina in quanto non crediamo che un singolo cittadino, anche se efficiente e volenteroso, possa seriamente ricoprire più ruoli;
  2. una persona senza conflitti d’interesse in quanto riteniamo che quest’eventualità mini alla base l’azione democratica e la trasparenza delle scelte che verranno effettuate dalle singole aziende;
  3. una persona che esprima competenza rispetto alla missione affidatagli;
  4. una squadra di persone selezionate tra le risorse che la città esprime – che faticano ad emergere in un ambiente decisionale in cui le scelte normalmente sono effettuate dalle dirigenze dei partiti e tra la rosa dei soliti noti – e confermate quando avessero già affermato il proprio merito.

Chiediamo al Sindaco di dar conto alla cittadinanza dei criteri che avranno ispirato le sue decisioni nella logica della trasparenza e del miglior rapporto democratico con la Città.

Associazione “in comune”

Resta aggiornato abbonandoti al feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento oppure inviare un trackback dal tuo sito.

1 Commento »

 
 

Lascia un Commento

Occorre aver fatto il login per inviare un commento