La city tax sia possibile per tutti
Il Governo concede alla Capitale la possibilità di imporre una tassa di soggiorno di 10 euro ai turisti che dormiranno negli hotel romani. Una possibilità che, pur tra voci discordanti, hanno invocato a più riprese anche altre città d’arte, Venezia e Firenze in primis. E in Laguna c’è già chi grida a «Roma ladrona» e attacca i «falsi federalisti che siedono a Roma», cioè la Lega.
A guidare la protesta è Beppe Caccia, capogruppo della lista In Comune: «Ancora una volta viene concesso a Roma quello che, in termini di effettiva autonomia impositiva, in questi anni è stato sempre puntualmente negato a tutti gli altri Comuni italiani. E in particolare, ciò che veniva richiesto dalle città d’arte e di cultura, come Firenze e Venezia, la cui offerta di servizi ai cittadini è pesantemente condizionata da oltre venti milioni di presenze
turistiche annue – tuona il consigliere comunale – Venezia può e deve chiedere con forza ai falsi federalisti che governano a Roma che i margini di autonomia impositiva concessi a Roma siano, da subito, estesi a tutti i Comuni italiani, come strumento fondamentale per governare i fenomeni turistici e difendere
la propria offerta, quantitativa e qualitativa, di servizi sociali ai cittadini“.
La city tax sia possibile per tutti (Il Mestre/Il Venezia, 27 maggio 2010)
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