Sull’inquinamento automobilistico, l’Europa va a marcia indietro

“Stiamo soffocando a causa dello smog, la pianura padana è praticamente una camera a gas, i medici e pediatri di famiglia chiedono ai sindaci interventi urgenti ed efficaci per evitare il peggio. E la maggioranza dei parlamentari europei cosa decidono? Di rendere legittimo l’aumento delle emissioni di ossidi di azoto del 110%. Ancora una volta la lobby dell’auto ha prevalso sulle ragioni dell’ambiente e della salute, alla faccia dello stato d’allarme dichiarato dalla stessa agenzia europea per l’ambiente! Un vero arretramento sul piano normativo, che la dice lunga sulla tenuta e traduzione concreta  dell’accordo sul clima di Parigi”.

Lo dichiara Luana Zanella dell’Esecutivo nazionale dei Verdi

Di seguito un articolo di Zoe Argenton tratto da EcoMagazine e Global Project

Martedì 3 febbraio l’Europarlamento ha approvato la modifica del regolamento sugli ossidi di azoto, quel regolamento cioè che stabilisce un tetto alle emissioni di NOx, precursori delle polveri sottili. Leggi tutto “Sull’inquinamento automobilistico, l’Europa va a marcia indietro”

La Regione approva l’inceneritore SG31… Bettin:”bloccheremo comunque i rifiuti tossici”.

La decisione della giunta regionale del Veneto di approvare la delibera che autorizza lo smaltimento di 100 mila tonnellate di rifiuti tossici e nocivi presso l’inceneritore SG31 di Marghera – Fusina, prevista per oggi, rappresenta un colpo violento all’ambiente e alla salute della popolazione e un colpo altrettanto duro all’evoluzione economica e industriale dell’intero polo di Porto Marghera e di Venezia perché ne riporta indietro la storia di decenni.

La Giunta attuale, con il sostegno diretto di Luca Zaia, che più  volte si è detto d’accordo, si schiera così contro la vita della popolazione e contro l’ambiente e contro il futuro eco-compatibile della città. Ma si schiera anche contro la democrazia, eludendo ogni percorso partecipativo e ogni confronto con la popolazione e i suoi organismi rappresentativi che, infatti, si sono schierati tutti contro questa operazione.

Ma l’operazione non passerà ugualmente: la bloccheremo, visto che la democrazia è stata calpestata dalla giunta regionale, con il ricorso alla magistratura e con la disobbedienza civile. Bloccheremo le entrate dell’inceneritore, bloccheremo i mezzi che portano le decine di migliaia di tonnellate di rifiuti tossici da bruciare nell’aria e da riversare, in cenere, nei nostri polmoni e nell’ambiente.

La Regione, Zaia, troveranno la risposta che si meritano.

Gianfranco Bettin

Consigliere regionale Verdi, Idea