Una “cittadinanza delle donne” orfana del Centro Donna

di Renata Mannise – dalla Nuova Venezia di mercoledì 11 gennaio 2017
La recente campagna referendaria ha posto al centro del dibattito nazionale la nostra Carta Costituzionale e la straordinaria partecipazione al voto ha significato, in primis, che la legge fondamentale del nostro Stato è un patrimonio comune dal quale non si prescinde.

Forse, l’articolo che, più di altro, è impresso nelle menti delle cittadine e dei cittadini italiani è l’art.3 che afferma:” Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Tuttavia, al Costituente non bastò l’enunciazione teorica del principio d’eguaglianza. Infatti, nella consapevolezza di quanto fossero (e siano) radicati e pervicaci i fattori di diseguaglianza e di soggezione materiale, al secondo comma precisò: “E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. Leggi tutto “Una “cittadinanza delle donne” orfana del Centro Donna”

Incontro con Ida Dominijanni

Mercoledì 18 novembre, alle ore 17,00 presso la saletta seminariale della Biblioteca Civica di Mestre (Villa Erizzo, Piazza Donatori di Sangue 10), avrà luogo l’incontro con Ida Dominijanni, giornalista, saggista e docente di teoria femminista, autrice de Il Trucco. Sessualità e biopolitica nella fine di Berlusconi (Ediesse, 2014). Il libro si articola intorno alla lettura, l’interpretazione e il giudizio politico del ventennio appena trascorso, dei tentativi egemonici del neoliberismo, operati attraverso lo scambio tra sesso-potere-denaro, e della risposta femminile e femminista al berlusconismo.il trucco_copertina
Introduce Luana Zanella. Dialogano con l’autrice: Giuseppe Caccia, Tiziana Plebani, Laura Guadagnin, Nadia Lucchesi, Alessandra De Perini, Franca Marcomin, Maria Teresa Menotto, Luisella Conti e chiunque vorrà prendere la parola in contesto.
Si tratta del primo appuntamento di un ciclo di incontri, organizzati per aprire un confronto sulla crisi di civiltà che accompagna la caduta del patriarcato e rendere visibile il nuovo ordine simbolico che si sta costituendo attraverso le pratiche di libertà e le forme politiche inventate dal femminismo. Promuovono l’iniziativa le aderenti al “Gruppo di lavoro sul governo femminile”, nato due anni fa all’interno della Consulta delle Cittadine e orientato a portare avanti la scommessa di “un passo avanti d’autorità”.